UN BEST-SELLER NORVEGESE: SOFIES VERDEN

Quando si pensa alla Norvegia, normalmente, si pensa ai fiordi, all’aurora boreale e al sole di mezzanotte. Le bellezze naturali surclassano di gran lunga il panorama letterario non particolarmente ricco: oltre ai miti e alle saghe norrene, poche opere sono di rilievo nel panorama internazionale. In epoca contemporanea, però, si è potuto assistere ad una maggiore e più consistente produzione, di cui fa parte il romanzo di cui vorrei parlarvi oggi: ha catturato l’attenzione dei lettori e della critica con una trama coinvolgente e unica, un intreccio di storie da mozzare il fiato e l’insolita peculiarità di essere non solo una storia, ma anche il perfetto riassunto di 2500 anni di filosofia. È proprio così che è nato “Il mondo di Sofia. Romanzo sulla storia della filosofia” di Jostein Gaarder. Uscito in Norvegia nel 1991, il romanzo ha scalato le classifiche di Regno Unito, Germania, Francia, Italia, Spagna e Stati Uniti, continuando ancora oggi ad appassionare migliaia di lettori. Ma come può la filosofia innestarsi così bene sulla trama? Semplicemente è il motore della storia: un giorno, la giovane Sofia Amundsen trova, nella sua cassetta postale, una misteriosa lettera che le chiede “Chi sei tu?”. Questa lettera è solo la prima di una lunga serie di strani avvenimenti che sconvolgono la vita di Sofia: inizia a ricevere buste contenenti lezioni di filosofia da un certo Alberto Knox, cartoline che prevedono il futuro dirette ad una misteriosa Hilde e poi specchi che fanno l’occhiolino, oggetti apparsi dal nulla e ogni più inimmaginabile stranezza. La chiave del mistero risiede proprio nella filosofia: nelle lezioni del filosofo Alberto che condurranno lui e Sofia alla verità sul loro mondo. Personalmente, ho trovato questo libro emozionante e davvero unico nel suo genere, in grado di tenere incollati fino all’ultima pagina; per non parlare poi del sapiente intreccio delle storie di Sofia, Hilde e della filosofia stessa, di cui fornisce una visione d’insieme completa e tutt’altro che noiosa. È un po’ lungo, ma ne vale assolutamente la pena.