L’incidente dello spray al peperoncino nella succursale del Mamoli

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Di Antonella Claudia Farina Bastos

Il cortile del liceo durante le operazioni di soccorso

Venerdì 16 ottobre, l’inizio delle lezioni è stato segnato da un episodio inaspettato in alcune aule del nostro liceo. Intorno alle 7:45, l’arrivo prolungato di sirene nell’area scolastica ha attirato l’attenzione di molti di noi: nell’ala vecchia che ospita la succursale dell’ISIS Mamoli (indirizzo Socio-Sanitario) si è infatti verificata un’emergenza sanitaria che ha richiesto un importante dispiegamento di soccorsi.

​I fatti e la dinamica

Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, una studentessa sedicenne della classe 3ª DP avrebbe mostrato a un’amica un piccolo flacone di spray al peperoncino. Quest’ultima, scambiando il contenuto per un normale profumo o deodorante, lo avrebbe azionato. La sostanza urticante si è vaporizzata e diffusa in modo rapido nei corridoi e nelle aule adiacenti, provocando improvvisi problemi respiratori e bruciori agli occhi a diversi studenti presenti in quel momento.

​L’intervento dei soccorsi

La macchina dei soccorsi si è attivata tempestivamente: sul posto sono giunte 5 ambulanze, 2 automediche e le pattuglie della Polizia di Stato per gestire la situazione e condurre i primi accertamenti. In totale sono stati 21 i ragazzi valutati dal personale sanitario; tra questi, circa una decina ha riportato leggeri sintomi da inalazione ed è stata medicata direttamente sul posto. Le uniche due studentesse trasportate in ospedale, a titolo puramente precauzionale per accertamenti, sono state le due giovani coinvolte nell’uso del flacone.

​Una riflessione per la nostra comunità

L’accaduto, pur essendosi risolto senza conseguenze gravi per la salute degli studenti coinvolti, offre uno spunto di riflessione anche per noi del Mascheroni. Dispositivi d’autodifesa come lo spray al peperoncino, pur essendo legali e diffusi tra i giovani per ragioni di sicurezza personale, richiedono la massima prudenza e consapevolezza nella gestione, specialmente all’interno di ambienti chiusi e affollati come gli edifici scolastici. Un gesto distratto o una leggerezza possono trasformarsi rapidamente in una situazione di pericolo collettivo.

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