Una stampante a tutto tondo

Le nuove frontiere che un tempo parevano essere insormontabili ormai stanno diventando un gioco da ragazzi. Si è giunti ad avere i google glass, simili agli occhiali di Vegeta, ci manca poco che compaia la nuvola speedy (se non esiste già). Un’invenzione lascia però particolarmente basiti: la stampante 3D. E’ davvero una rivoluzione per quanto riguarda la progettazione e il modellismo, nonché, come ho potuto verificare, la creazione di giocattoli. Nella vita di tutti i giorni probabilmente non si riuscirebbe a trovare un utilizzo particolarmente intelligente, perché non interessa avere un modellino della torre Eiffel o una mini gabbia per gli uccelli sulla mensola, insieme a tutte le bomboniere dimenticate. I livelli a cui si adegua la stampante 3D sono più alti,anche semplicemente per i costi. Non si può biasimare, il meccanismo non è tra i più semplici: L’ordine che arriva dal computer permette ad un braccio meccanico di creare le figure per “deposizione” (la tecnica infatti è chiamata “modellazione a deposizione fusa”), nel senso che viene sciolto un filo di nylon e tramite la fusione di esso e l’adagiamento strato per strato su un piano apposito, si riesce a creare l’oggetto desiderato.

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Ultimamente ci sono molte invenzioni brillanti, a tal punto che sentirle fa brillare gli occhi dalla gioia. Ma quanto influenzano la routine? Non sembra di avere già abbastanza? Una stampante 3D in casa, oltre che alzare il livello di stima degli altri verso la propria persona, non credo possa far miracoli o rivoluzionare la vita intera. Già nelle aziende si parla di trovare nuovi scopi alla stampante, sia in campo medico sia nella creazione di pezzi di ricambio delle macchine, naturalmente cambiando il tipo di filo, o di attrezzi utili alla manutenzione; ma è parecchio utile anche alle calzature, siccome la suola è facilmente modellabile. Ecco probabilmente la stampante la sfrutterebbero gli appassionati di oggettistica, i designer, o gli orafi, anche perché il cambio del filo o una plausibile rottura costerebbero troppo. La notizia buona è che il PLA (Poli Acido Lattico) utilizzato per comporre le figure è altamente ecosostenibile, quindi si va incontro ad una tecnologia con consumo critico e ad un materiale riciclabile, valori non indifferenti alla sensibilità degli eco-sostenitori.

Siate quindi pronti a diventare artigiani digitali che con un click riusciranno a creare capolavori, siate pronti ad una nuova customizzazione delle necessità di tutti i giorni che potrete soddisfare a vostro piacimento, siate pronti ad un nuovo – possibile – boom economico che invaderà casa vostra.

Buon lavoro  3DItaly

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