Serie A in pillole: 17^ giornata – Il derby di Milano

Pensavate fossimo spariti, e invece siamo tornati. Con i nostri pagelloni e gli articoli sulla serie A. Insomma, dall’ultima volta che scrissi un articolo sul campionato ne è passata di acqua sotto i ponti e il quadro generale si è trasformato. Ai tempi la Roma era ancora prima in classifica e il Chievo era dato per spacciato. Oggi la situazione si è totalmente trasformata.

In queste ultime settimane la Juve ha ripreso il ruolo di rullo compressore del campionato, la Roma invece ha mostrato di avere alcuni limiti, vedi i pareggi con squadre medio-piccole che hanno rallentato una marcia fino a quel momento trionfale. E così la Vecchia Signora è ritornata al vertice, con una solidità in ogni reparto che fa invidia a tutte le altre squadre italiane. Dietro Roma e Juve troviamo il Napoli di Benitez, una squadra dotata di grandi potenzialità, ma che ogni volta che è chiamata al salto di qualità inciampa goffamente in prestazioni di bassa qualità con squadre di un livello nettamente inferiore alla squadra partenopea.

A stupire è la Fiorentina, che con lo stesso organico dell’anno scorso è in piena zona Champions. Montella sta guidando una squadra compatta e unita, nella quale spiccano i nomi di Borja Valero ma soprattutto quello di Giuseppe Rossi, al momento capocannoniere della Serie A.

Con la vittoria nel derby l’Inter di Mazzari ha voluto dimostrare che anche i nerazzurri credono nella Champions e il tacco di Palacio ha regalato la prima gioia per Tohir. Le sorprese di questo campionato sono lo spartiacque fra le grandi squadre e quelle medio-piccole. Stiamo parlando del Verona e del Torino.

L’Hellas già dalle prime giornate ha iniziato a macinare gioco e si è subito inserita nei piani alti della classifica. I Granata invece hanno avuto una partenza più fiacca, condizionata soprattutto dagli errori arbitrali. Da quando Immobile ha iniziato a segnare la squadra di Ventura sta conducendo un ottimo campionato. Chissà che una di queste due squadre non si ritrovi a fine stagione con la qualificazione in Europa League.

Un buon campionato lo stanno conducendo anche Parma, Cagliari e Genoa, che con Cassano, Sau e Gilardino possono sentirsi molto tranquille dal punto di vista realizzativo. L’Udinese sta viaggiando con una marcia in meno rispetto agli altri anni, la causa di tutto questo a mio parere è una sola: Di Natale è giunto al termine della sua splendida carriera, e la squadra friulana ne sta risentendo moltissimo.

Incredibile trovare in questa zona di classifica due squadre come Milan e Lazio, le due grandi deluse del campionato. Il Milan è una squadra con ottime potenzialità, ma che non riesce ad esprimere costantemente la qualità del proprio organico. La Lazio invece ha dei limiti in difesa che possono essere sistemati solo con qualche acquisto a Gennaio, Lotito permettendo.

L’Atalanta sta conducendo il suo dignitoso campionato, fino ad adesso senza infamia e senza gloria. Certo che senza tutti questi infortuni forse i nerazzurri sarebbero in una zona più sicura della classifica. La Samp grazie al cambio in panchina sta attraversando un buon momento di forma e sta lentamente risalendo la classifica.

In fondo Chievo, Bologna, Sassuolo, Livorno e Catania si stanno dando battaglia per rimanere nella massima serie. Il Catania sembra già predestinato a scendere in serie B, ma siamo solo a metà campionato e potrebbe succedere ancora di tutto. In fondo, è proprio per questo che il campionato italiano è uno dei più belli del mondo.

Andrea Forcella

derby-inter-milan_8z3BxumMFm0d

Pagellone Inter-Milan 1-0

Handanovic 6,5: non è il suo miglior periodo della stagione, lo testimoniano le molte uscite a vuoto da cardiopalma per i tifosi interisti. Spettacolare la parata su Balotelli che tiene a galla l’Inter, viene punito dallo stesso nello spogliatoio. MARTIRE

Juan Jesus-Rolando-Campagnaro 6,5: molestano Kakà e Saponara per tutto il match, il gioiellino ex empoli esce terrorizzato a metà ripresa dopo le minacce alla famiglia subite. FAVELAS

Jonatan 5,5: Appena gli viene comunicato che dovrà vedersela con Constant gli ordina due kebab sensa cipola per festeggiare, di fatto poi non combina nulla per tutta la partita ad eccezione di qualche galoppata che ricorda i tempi d’oro in Brasile (ma quali?). NEL SEGNO DI JONNY

Zanetti 6: per assicurarsi una buona pensione dovrà “lavorare” ancora per un po’ di anni, e questo il buon capitano l’ha capito. Corre per tutta la partita e si danna l’anima per recuperare palloni. Bombola d’ossigeno a fine partita. GIOVANOTTO

Cambiasso 6: leggende narrano che il regista argentino possegga un cervello di straordinaria grandezza. Data l’età si muove molto poco ma quando gioca la palla lo fa sempre in maniera accurata, un po’ come i suoi cape…Ops. CALVI MA BUONI

Taider 5: due cose sono sicure nella vita, la morte il cambio a metà ripresa tra lui e Kovacic. Non si vede praticamente mai durante tutto il match. Alla fine del match va a farsi consolare dai suoi amici in un campo rom, da quel momento non si hanno più notizie di lui. RITROVATELO

Nagatomo 6: rientra giusto in tempo dalla gita a Milano con ancora la macchina fotografica attaccata al collo. Con la sua velocità manda più volte in tilt Poli e compagnia anche se quando si tratta di tirare il pallone arriva a stento in porta. CALENZA DI VITAMINE

Guarin 6: con lui e Muntari contemporaneamente in campo il tasso di “partita a rischio” sale vertiginosamente. Lotta per tutto il match procurando qualche frattura scomposta dove capita. Prima di dare la palla giusta a Palacio ha bisogno di 4-5 tentativi più un’ iniezione endovena durante la pausa tra primo e secondo tempo. DIESEL

Palacio 7: come al solito entra in campo con una testa da capogiro, treccina impresentabile. Estrae dal cilindro un gol di pregevole fattura che decide il derby, Mazzarri lo promuove già tra i primi 10 attaccanti del mondo. TRASCINATORE

Mazzarri 7: comincia già a lamentarsi dell’arbitro e dei rigori non dati 2 giorni prima della partita giusto per entrare in clima. Mostra ad Allegri come si allena una squadra di calcio e carica i suoi per tutta la durata della partita. PIANTI INGIUSTIFICATI

 

Abbiati 6,5: non può nulla sul gol preso. Sufficienza abbondante per aver salvato il Milan in più di un’ occasione e per aver trattenuto la bestemmia sulle diagonali difensive da brivido di Constant. CATTOLICO

De Sciglio 6,5: in difesa è praticamente impeccabile anche se da uno come lui ci aspetta di più anche in fase offensiva. Nel primo tempo dopo una galoppata alla “Cafu” mette un cross che finisce in terzo anello, Balotelli lo avverte che gliela farà pagare nello spogliatoio. C’ERA UNA VOLTA VERGINE

Bonera-Zapata 5,5: la coppia peggiore della Serie A sembra trovare sempre più feeling di partita in partita. Il tentato omicidio di Zapata su Palacio in area di rigore è di un’ ignoranza rarissima. RIMANDATI

Constant 4,5: l’incubo di tutti i tifosi si è avverato, il duello Jonatan-Costant sulla stessa fascia è da far invidia alla seconda categoria messicana. Risparmia gli occhi di molti tifosi uscendo anzitempo dal terreno di gioco. AIUTO

Poli 5: solita partita di sacrificio anche se Andrea oggi ci mette meno qualità del solito. Il culmine della sua partita è la ciabattata stile Pereira a mezzo metro dalla porta. RIMANDATO

De Jong 5,5: Cerca di asportare senza anestesia una caviglia al compagno di scippi Kovacic con un intervento punibile con 5 anni di galera. Cerca di incidere ma non è in forma come al solito, almeno fino alla rissa finale dove da’ il meglio di se. ABUSIVO

Muntari 5: Si dimentica di essere mancino ed esplode due destri da 30 metri che non impensieriscono Handanovic, bensì i tifosi sui piani alti del Meazza. Il pugno rifilato al malcapitato Kuzmanovic nella rissa finale è da Oscar degli orrori, qualcuno lo calmi. SCHIZZOFRENICO

Kakà 6: Dopo le precedenti partite giocate a ritmi elevatissimi l’asso brasiliano si concede una pausa. Il trio difensivo dell’Inter cerca di intimorirlo mostrandogli il coltello nei calzettoni e lui, non avendo precedenti penali, si rifugia in se stesso. TROPPO BUONO

Saponara 5,5: Gioca la sua prima da titolare proprio in una partita così delicata. Troppe pressioni mentali e non (Juan Jesus e Rolando si fanno sentire) lo costringono ad una partita quasi anonima. Tunnel di assoluta bellezza su Campagnaro che sta ancora cercando il pallone. PRECOCE

Balotelli 6: Mario fa quel che può anche se la’ davanti viene servito poco e male. Manda in panico la difesa interista nell’occasione che avrebbe potuto cambiare il corso della partita. Campagnaro & Co giocano d’astuzia e lui, da buon bresciano, cade nel tranello beccandosi l’ennesima ammonizione della sua carriera. PIU’ GIALLI CHE GOL

Allegri 4: Stecca l’ennesima partita di quest’anno, guardare la classifica in questo momento è sconsigliabile ai deboli di cuore. Se la cava con un “dai dai dai” alla fine del match che tranquillizza il presidente. AL CAPOLINEA

 Lorenzo Bani

Lascia un commento