Penso che un sogno così non ritorni mai più. Omaggio a Domenico Modugno

Mimmo, come lo chiamavano gli amici, se ne andato ormai quasi ventidue anni fa, lasciando un vuoto nella nostra musica e nei nostri cuori. Protagonista per anni dello spettacolo e della canzone, è stato uno dei due italiani (insieme a Renato Carosone) ad aver venduto i suoi dischi all’estero incisi soltanto in lingua madre. Mimmo è stato l’uomo dei record stabiliti, che pochi altri hanno eguagliato, però ciò che lo ha reso così famoso è stata la persona fantastica qual era. Scopriamo chi fu Domenico Modugno.

Modugno è stato il cantante dell’Italia contadina, dell’Italia del boom e della ripresa dopo il secondo conflitto mondiale. La sua semplicità e la sua giovialità hanno raggiunto le case degli italiani dei tempi dando loro un tocco di felicità e spensieratezza, divenendo uno di loro. Le sue canzoni contenevano all’apparenza concetti frivoli e superficiali, ma ascoltandole attentamente si può percepire riflessioni molto toccanti sulla condizione umana. Un esempio è la canzone “Vecchio frac”, dedicata al principe Raimondo Lanza di Trabia, amico di Modugno, morto suicida all’età di trentanove anni. All’interno del testo si può scovare la voglia di non vivere di una persona facoltosa, che il destino aveva donato tutto ciò che si potesse desiderare. Una contraddizione inspiegabile, che però risolvibile, come si può trovare nel testo musicale “Meraviglioso”. Un uomo comprende la bellezza della propria esistenza soltanto dopo esser stato sul punto di togliersela, rimanendo meravigliato per ciò che gli si è posto di fronte. Modugno fece sognare con la sua solarità decine di generazioni, permettendo loro di perseguire i propri obiettivi come lui stesso faceva. Il significato di “Nel blu dipinto di blu” è proprio questo, volare sulle ali dell’entusiasmo senza mai fermarsi, nemmeno di fronte agli ostacoli che la vita ci impone, varcandoli semplicemente attraverso un sogno.

Seguire un sogno non è solo lecito, ma è doveroso. Non ci si può fermare di fronte alla minima difficoltà che il destino ci impone, ma si deve proseguire, perché vivere significa esser felici, e per esser felici bisogna sognare. Se non si segue il sogno, potrebbe darsi che non ritorni mai più, quindi perseguitelo, come Modugno ci ha insegnato.

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