Paura a Parigi. Il terrore padrone della notte

Ho scritto tanti articoli, ma speravo di non dover mai scrivere su un terribile fatto di questo genere. Purtroppo oggi è accaduto e questo è ciò che ho provato io come molti altri. Ieri sera a Parigi è capitato ciò che ci si augura non capiti mai in nessuna città. Ciò ha creato il peggiore fra i sentimenti : il terrore.

Quel terrore che ti entra dentro e non lo togli più. Quel terrore che non ti permette più di vivere, che ti blocca e non ti permette più di far nulla, se non di rimanere impietrito davanti ad una scena agghiacciante ed inconcepibile in una società moderna. Il terrore ti entra nelle ossa e non se ne va, il terrore ti arriva fin in fonda all’anima e ti mangia piano piano. Non serviva essere sul posto per provare queste emozioni. Essere lì sicuramente è stato più terribile che vederlo da casa, ma pure lì il terrore è giunto. Vedere che sei attentati contemporaneamente sono stati attuati e che centinaia di persone hanno lasciato la vita per mano di criminali senza scrupoli può creare indignazione, rabbia, vergogna, ma il terrore non ti permetterà di esprimere tutto ciò. Vorresti urlare, rompere ciò che è attorno a te, scappare, morire, ma il terrore non te lo permetterà e così ieri sera è accaduto. Provi a riflettere ma non ce la fai, puoi solo guardare attonito quel che è successo e tremare, tremare di un tremolio che ti viene da dentro. Provi a riflettere, ma ti è impossibile. L’unica cosa che puoi pensare è di quanto tu sia stato fortunato di non esser lì e di come il destino ti abbia donato un pezzetto di esistenza. Il terrore non deriva dalla paura di morire, ma deriva dal pensiero di ciò che potesse accadere ai tuoi familiari, alle persone che conosci, alle persone a cui vuoi bene. Pensi come al posto di quel centinaio di morti potevano esserci loro, e di come per una pazzia avresti potuto perdere un pezzo della tua vita. Pensi a quello che potrebbe succedere a loro in un altro momento, ed a quel punto il panico ti assale, effetto collaterale del terrore.

Questo è quello che hanno provato e che provano tutt’ora persone come me, ma probabilmente anche quello che hanno provato coloro che erano per le strade di Parigi ieri sera. È incomprensibile quello che è accaduto e non c’è motivo che debba accadere ancora. L’unica cosa da fare in questo momento è mantenere la calma e continuare a vivere come prima, per non far il gioco di questi terroristi che si aspettano da noi solo il caos. Tutti siamo un po’ parigini oggi, visto che tutti abbiamo provato unitamente le stesse cose. Il terrore è subdolo, difficile da debellare, ma amiamo la vita, amiamo chi ci sta attorno e chi ci vuole bene e chi vogliamo bene , perché in loro possiamo essere saldi, in loro siamo sicuri

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