Letta: “Noi 40enni alla prova di governo”

Il premier Enrico Letta ha tenuto questa mattina la consueta conferenza stampa di fine anno organizzata dall’ordine dei giornalisti. Il messaggio che ha voluto lanciare sul cambio generazionale: “la svolta generazionale non può fallire” , “Sono fermamente convinto che l’Italia ce la farà perché abbiamo dietro le spalle la parte più complessa di questa crisi”.

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“Svolta generazionale”

«Nel 2013 l’Italia ha di colpo recuperato 30 anni nel calendario. Ci hanno spesso raccontato che l’Italia è un Paese non in grado di produrre leadership di 40enni, ma il nostro Paese quest’anno ha compiuto una svolta generazionale senza precedenti nella storia repubblicana italiana. Credo che l’unico precedente sia quello del dopoguerra. Non abbiamo come generazione – ha continuato – la possibilità di fallire e non abbiamo alibi». «Cogliamo questa opportunità» – ha detto spiegando che bisogna rompere il circolo vizioso della disoccupazione giovanile’ – «abbiamo l’anno prossimo la possibilità di far svoltare l’Italia».

Il nodo Renzi

Letta ha poi parlato di Renzi. «Non sospetto che voglia subito elezioni e sulla legge elettorale fa bene a parlare, insieme al Pd, con Forza Italia». Un appello, infine, a Berlusconi: «Forza Italia dica no a una deriva nichilista-populista».

Firenze, Matteo Renzi ed Enrico Letta a Palazzo Vecchio

Le riforme

Il presidente del Consiglio ha poi parlato delle riforme: «Le tensioni politiche sembrano al massimo ma sono convinto che l’anno prossimo le nostre Istituzioni saranno riformate in modo completo e compiuto. Le riforme saranno un fatto compiuto, a partire dalla legge elettorale». L’obiettivo della riduzione delle tasse, ha confermato, saranno finanziate con i proventi che deriveranno dalla spending review e dal rientro dei capitali illegalmente esportati all’estero: «Questo è l’impegno che avevamo preso e che riconfermo qui» e che sarà perseguito «senza sfasciare i conti pubblici».

Cifre della stabilità

Parlando di cifre, il premier ha spiegato che «il dividendo della stabilità vale 5 miliardi di euro. Lo dico perché la stabilità è tema per cui sono spesso oggetto di critiche: la stabilità ha senso se porta dividendi», ha detto sottolineando di non voler portare «cifre astratte»: rispetto alle previsioni il peso sul debito che doveva essere di 89 miliardi euro «è diventato di 83 miliardi».

Critiche a Grillo

Letta ha avuto parole di elogio per Napolitano: «Non ha travalicato i suoi compiti che la Costituzione gli assegna»; il presidente, ha proseguito, «con la sua azione e credibilità ha salvato l’Italia che stava sbandando e stava finendo fuori strada». La riflessione lo ha portato a criticare Grillo: «Gli attacchi e le critich sono assolutamente legittime. Ma in queste ultime settimane si è passato assolutamente il limite rispetto agli attacchi al capo dello Stato e le parole di Grillo sono fuori luogo». Rispetto a questo, ha concluso, “c’è bisogno da parte di tutti di essere fermi, di reagire con fermezza”.

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“Bossi-Fini da rivedere”

Capitolo immigrazione. «Gli sbarchi nel 2013, per via dell’instabilità e delle tensioni nel Mediterraneo, sono più che triplicati in un anno. Ci siamo trovati sotto una pressione fortissima. Mare Nostrum è stata una risposta, le altre risposte sono state durante il consiglio europeo, con rafforzamento di Frontex ed Eurosur. Per questo servirà, già a gennaio, la revisione di alcuni aspetti della Bossi-Fini e degli standard dei Cie».

Norma anti-slot

Letta ha poi annunciato un cambio di rotta sulla norma contestata del dl salva Roma sulle penalizzazioni per gli enti locali che scoraggiano l’uso delle slot machine: «L’errore, come l’ho definito io, la “porcata”, come l’ha definita Renzi sulle slot machine – ha aggiunto – necessita un cambio radicale che sarà contenuto in questo piano d’azione”.

 

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