#IlConfrontoPD tra i candidati per la segreteria: le pagelle

Il Partito Democratico organizza, per l’elezione di alcune cariche come il candidato premier e il segretario del partito, le cosiddette primarie durante le quali i tesserati del PD possono votare il proprio candidato preferito senza che le decisioni avvengano solo all’interno del partito stesso. Le primarie in corso porteranno all’elezione del segretario che guiderà il partito per i prossimi anni.

Cuperlo, Renzi e Civati ieri sera sono stati invitati da Sky TG 24 per confrontarsi e chiarire le idee agli italiani ancora indecisi, di seguito la valutazione della loro performance.

GIANNI CUPERLO – Il più deludente dei tre. Passa la serata a copiare e prendere spunti dai discorsi di Renzi e usa le sue cinque possibilità di replica per sostenere le sue idee e non per controbattere le argomentazioni dei concorrenti.  Poco chiaro quando parla di riforme sul lavoro e sul debito pubblico e non entra mai nei dettagli. Si sbilancia solo su due argomenti: il ruolo delle donne nella società di oggi e la patrimoniale. Nel primo caso spiega che oggi un uomo e una donna, a parità di titolo di studio e di incarico in un’azienda, prendono uno stipendio differente che vede l’uomo guadagnare di più. Promette che, se venisse eletto segretario e successivamente premier, uniformerà i salari per entrambi i sessi. Bene, su questo siamo tutti d’accordo. Definisce chiaramente (forze un po’ troppo) la sua posizione sulla patrimoniale, sostenendo che sia giusto tassare in  percentuale maggiore chi ha più ricchezze.Opinione fortemente contrastata da buona parte degli italiani e dai piddini più moderati.

Prova a salvare la serata negativa con un appello finale nel quale, però, si dimentica di parlare di Italia, ma si limita a ragionare sul fatto che il suo partito debba tornare ad essere forte e dignitoso. In un periodo di incertezza politica come quello che stiamo vivendo credo che agli italiani interessi più il bene del proprio paese che quello di un partito.

VOTO: 5

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MATTEO RENZI –  Davanti alle telecamere è a suo agio e si vede: parla con scioltezza e naturalezza a differenza degli avversari. Parte subito deciso proponendo, in caso di vittoria, l’eliminazione del Senato e delle province, permettendo allo Stato di risparmiare un miliardo di euro. Boccia le privatizzazioni di Telecom e Alitalia dicendo che “va bene privatizzare, ma non in questo modo”. Il monito di Renzi riguarda le dismissioni fasulle all’italiana dove gli unici acquirenti sono aziende controllate al 100% dallo Stato. Alla domanda su Berlusconi si prende una miriade di applausi: prima mette sull’attenti tutti sottolineando che tutte le volte che si è considerato  morto (politicamente parlando) ha poi vinto alle urne. Aggiunge  che in questi vent’anni è stato il leader di Forza Italia a dettar l’agenda per tutti, anche per la sinistra, ed è quindi arrivato il momento di cambiare registro. Conclude così : “La sinistra non deve più parlare di Berlusconi, deve cominciare a parlare di sè”. Sembra nato sul palco, ha risposto splendidamente a tutte le domande poste. Raggiunge il culmine di gradimento del pubblico quando comincia a parlare di Stati Uniti d’Europa e di favorire l’immigrazione. Cade nel banale e nella retorica quando si parla di omosessualità dicendo che è necessario far passare la legge contro l’omofobia e nulla più.

Termina il discorso con l’appello finale che gli permette di riprendersi il consenso del pubblico. Spiega infatti che  l’unico valore che consideriamo oggi è quello economico mentre il suo obiettivo è portare tra la gente i valori culturali che con il tempo si sono persi. Ha già vinto il primo turno e non può sbilanciarsi ulteriormente, a differenza degli avversari che devono guadagnarsi gli elettorli per il rush finale.

VOTO: 7

GIUSEPPE CIVATI- Il migliore dei tre. Tutti pensavamo che la sfida per la segreteria fosse una corsa che vedeva come unici concorrenti Renzi e Cuperlo. Ci sbagliavamo. Civati dimostra di essere un ottimo politico e di non voler consolarsi con il  detto “L’importante è partecipare”. Batte Renzi conquistandosi il titolo di “showman della serata” grazie a battute molto divertenti e studiate. L’apice lo raggiunge quando spiega che Forza Italia, al posto di fare le primarie, introdurrà le ereditarie tra le figlie di Berlusconi per decidere chi andrà a capo del partito di centrodestra. Appare subito molto concreto e esordisce ricordando che questo Paese ha l’assoluta necessità di una riforma elettorale immediata e di una legge sul conflitto di interessi. Si muove molto bene anche sul versante tasse: sostiene che sia stato un grave errore togliere l’IMU e propone l’abbassamento della tassa sul lavoro. Inoltre si esprime favorevole all’introduzione del reddito minimo anche per chi non lavora. Risponde benissimo alla domanda inerente la questione omosessualità ritenendo naturale e doverosa la legalizzazione dei matrimoni gay e riconosce così la dignità degli omosessuali. Sostiene che Berlusconi sia ormai fuori dai giochi quando, in realtà, l’abbiamo visto sollevarsi con risultati stravolgenti in momenti di assoluta crisi. Mai sottovalutare così gli avversari.

Ottiene il consenso di tutti quando, nell’appello finale, fa un discorso diretto a noi giovani, nel quale ci invita ad interessarci di più alla vita politica del paese e del Partito Democratico. Conclude poi pregando i politici “veterani” a considerare di più i ragazzi perché noi siamo il futuro.
VOTO: 8

 

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