Datagate: novità per la Cancelliera tedesca

Gli ultimi aggiornamenti sul caso Datagate riguardano Berlino e, in particolare, il cellulare della Cancelliera Merkel.

Lo scandalo Datagate è iniziato lo scorso 5 giugno con la pubblicazione da parte del Guardian delle rivelazioni di Edward Snowden, ex analista informatico della Cia, circa la presenza di programmi di sorveglianza controllati dal governo statunitense. Il progetto, chiamato PRISM, permetteva agli agenti della National Security Agency di monitorare quantità ingenti di dati, a partire dalle telefonate fino a SMS  e email, di persone in tutto il mondo. Secondo quanto afferma la Casa Bianca non tutti gli utenti vengono ascoltati, in realtà l’NSA riceve i “Metadati” che vengono analizzati e solo se vengono ritenuti “Target” vengono ascoltati e rintracciati.

Questo sistema fu particolarmente utilizzato in periodi di crisi come l’11 Settembre o durante la guerra in Iraq e Afghanistan per sventare possibili attacchi terroristichi. In quel periodo si creò una forte collaborazione tra gli 007 italiani e americani che investirono particolarmente nello spionaggio informatico, via via crescente in tutto il mondo.

merkel

Con il passare del tempo il progetto PRISM si è evoluto e, grazie alle rivelazioni di Snowden, ha generato un forte scalpore tra i leader europei. Infatti i servizi segreti usa hanno il completo accesso a qualsiasi utente, internauti o semplici possessori di un telefono cellulare, tra cui i leader politici degli stati dell’Unione. Le reazioni da parte di ciascuna nazione sono state molto diverse. François Hollande, primo ministro francese, si è schierato apertamente contro l’operato degli Stati Uniti mentre Angela Merkel ha sempre minimizzato lo scandalo sostenendo che il progetto avesse sventato numero si attacchi terroristici. La svolta arriva da Berlino nella giornata di ieri quando fonti tedesche hanno rivelato che il cellulare della Cancelliera potrebbe essere stato ascoltato. La donna più importante del mondo non perso tempo e ha subito chiamato Obama per dei chiarimenti. La Casa Bianca ha successivamente dichiarato che i servizi segreti “non sorvegliano e non sorveglieranno” le comunicazioni di leader europei, senza nessun richiamo a ciò che avveniva in passato.

L’Italia, a differenza dei leader sopra citati, ha avviato una trattativa che vede coinvolti le agenzie di servizi segreti statunitense e italiani per capire l’entità del lavoro di spionaggio fatto. L’incontro principale si è tenuto il 2 agosto a Roma, quando in generale Adriano Santini ha incontrato il vicedirettore generale della National Security Agency.

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