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Recensione del mese:

Star Wars: Il risveglio della Forza

Sono passati molti anni, 10 per l’esattezza, da “La vendetta dei Sith” e dal 2012, quando la Walt Disney Company ha acquistato (per la modica cifra di 4 miliardi di dollari) la Lucasfilm ed ha annunciato la produzione di una trilogia sequel, l’attesa è cresciuta. Tante sono state le aspettative quante le preoccupazioni dei miliardi di fan  fedeli al mondo creato da George Lucas.

Alla fine questa sfida è stata colta da J.J. Abrams che, dopo aver rivitalizzato la saga di Star Trek, è stato scelto per dirigere questa nuova trilogia. Egli ha deciso, in quanto lui stesso fan di Guerre Stellari ma anche per non deludere nessuno, di creare questo film seguendo molto i consigli e desideri di chi Star Wars l’ha amato veramente: il risultato è un film che globalmente è piaciuto ma che troppo spesso ha ricordato l’episodio originale “Star Wars: Una nuova speranza”. Detto ciò ci sono anche degli aspetti molto positivi, come i nuovi attori che sono entrati in questa “grande famiglia”. Tra i cattivi troviamo nel ruolo di Kylo Ren, il (nuovo) Signore Oscuro, Adam Driver, attore emergente già visto in Girls, e il Generale Hux, che, rullino i tamburi, è interpretato da Domnhall Gleeson: Bill Weasley per i babbani fra di voi che non l’avessero ancora capito. Anche se la vera sopresa è Daisy Ridley che fra tutti questi nuovi attori è forse la meno esperta ma che, secondo noi, con la sua interpretazione di Ray ha aggiunto un qualcosa in più al film. Non  dimentichiamoci poi dello “Stromtrooper pentito” Finn (John Boyega) e del pilota della Resistenza Poe Dameron interpretato da Oscar Isaac, che non hanno assolutamente deluso le aspettative. In questo numero abbiamo volutamente omesso il racconto di tutto ciò che avviene nel film, sia perché la stessa Disney prima dell’uscita del film aveva fatto trapelare pochissime informazioni, sia perché il film è ancora nelle sale, e forse è meglio lasciare che ognuno di voi riscopra questo bellissimo mondo da solo.

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