Ciclismo | Il bis per riscattare la delusione mondiale.

Una settimana esatta dopo il mondiale di Firenze, i migliori ciclisti al mondo scendono di nuovo in strada per l’ultima gara del calendario UCI, Il Lombardia, l’ultima classica monumento della stagione.

Il favorito è Joaquim Rodriguez, vincitore l’anno scorso, ma fra i candidati alla vittoria pure Vincenzo Nibali, Alejandro Valverde, Alberto Contador e il campione del mondo Rui Costa. Dopo un minuto di silenzio per la tragedia di Lampedusa si può partire, ed ha il via la 107° edizione della classica delle foglie morte. Giunti a Torre de Busi i corridori iniziano la salita di Valcava, 11km durissimi con punte al 13% di pendenza. Allo scollinamento ci sono 4 uomini in fuga con 1’30’’ di vantaggio sul gruppo. Nel tratto pianeggiante che porta al terribile Muro di Sormano, 17 corridori decidono di provare l’iniziativa e si staccano dal gruppo andando a riprendere i 4 fuggitivi, ora ci sono 21 uomini al comando.

A 90km dall’arrivo una caduta in gruppo coinvolge Vincenzo Nibali che è costretto al ritiro. I corridori imboccano il Muro di Sormano, 2km al 27% di pendenza con il gruppo compatto, la salita è durissima ma troppo lontano dal traguardo per decidere la corsa. Nella discesa si compone un quintetto che si avvantaggia di 50’’ sul gruppo. Fa parte di questo gruppetto anche Valverde. Ne fra i fuggitivi ne nel gruppo c’è accordo, nessuno vuole tirare e allora dal gruppo parte Thomas Voeckler che raggiunge velocemente gli attaccanti ma vedendo il plotone ritornare decide di provare da solo e arriva ai piedi della Madonna del Ghisallo, 8km con pendenza media del 6%, salita storica del Lombardia, con 1’30’’ di vantaggio che in cima diventano 2’45’’.

Giro di lombardia

Il vantaggio del francese è importante, se dovesse arrivare a Villa Vergano con 1’ di vantaggio la vittoria sarebbe vicina ma deve affrontare tutto il tratto pianeggiante che lo porterà all’imbocco della salita, in cui non sarà facile mantenere il vantaggio. Il gruppo è tirato dagli uomini Katusha, compagni di Rodriguez, e il vantaggio di Voeckler scende tanto che viene ripreso ai piedi della salita. Inizia l’ascesa a Villa Vergano, 1km ripidissimo dove l’anno scorso Rodriguez si involò verso la vittoria.

Oggi tutti si apettano un suo attacco. Inizia la salita e iniziano gli scatti, ma neanche uno è quello buono. Agli ultimi 500m di salita, le pendenze sono impossibili, intorno al 16% e Rodriguez non si fa attendere, fucilata dello Spagnolo che fa il vuoto proprio nel tratto più duro! Scollina con 11’’ di vantaggio sui 3 che lo seguono, Valverde, Majka e Martin, ma in discesa il vantaggio aumenta e arriva a 18’’.

Valverde prova ad andare a riprendere Rodriguez da solo; inizia il duello a due fra gli spagnoli. Rodriguez arriva all’ultimo chilometro, si volta e non vede nessuno, continua nella sua azione e taglia il traguardo da solo, Joaquim “Purito” Rodriguez bissa il successo dell’anno scorso con una splendida vittoria che lo riscatta dopo l’argento ai mondiali. Si chiude così una splendida stagione ciclistica.

 

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