Bergamo e la bocciatura

La commissione che aveva il compito di scegliere le finaliste candidate a città europea per la cultura ha comunicato la sua decisione: Cagliari, Lecce, Matera, Perugia-Assisi, Ravenna e Siena saranno candidate.  Rimane fuori Bergamo che confidava almeno nel passaggio del turno.

La commissione giudicatrice, composta da tredici membri internazionali, ha proclamato le finaliste dopo una settimana nella quale  i le delegazioni rappresentanti le città in corsa per il titolo hanno presentato i propri temi per la candidatura. Tra i criteri fondamentali richiesti, Bergamo non ha soddisfatto quelli di “Dimensione europea” e ha soddisfatto i criteri richiesti relativi a “Città e cittadini”, cioè partecipazione attiva, sostenibilità e sviluppo socio-culturale della città a lungo termine.

00_LOGO_SL

La giuria si riunirà nuovamente nel terzo trimestre del 2014 e raccomanderà la città italiana da designarsi Capitale europea della cultura 2019. Androulla Vassiliou, Commissaria per l’Istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù, ha dichiarato: “Desidero congratularmi con le città per la loro nomination dopo la prima fase della competizione. Più di venti città – un numero record – sono in corsa per il titolo. Questa è la prova della popolarità dell’evento “Capitale europea della cultura”. Il solo fatto di essere iscritte nell’elenco ristretto per l’attribuzione del titolo può arrecare alle città interessate importanti benefici a livello culturale, economico e sociale, a condizione che la loro offerta sia inserita in una strategia di sviluppo a lungo termine basata sulla cultura. Le Capitali sono l’occasione per i cittadini europei per imparare a conoscersi meglio, condividendo patrimonio storico e valori, in altre parole, per provare un sentimento di appartenenza ad un’unica comunità di cittadini europei. Incoraggio tutte le città preselezionate a sfruttare al meglio tale opportunità.”

Lascia un commento